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Come Coltivare l'Anguria


Come Coltivare l'Anguria
L'Anguria senza segreti. Dalla coltivazione agli usi più comuni.

Coltivare l'Anguria

E' la gioia di chi fa le cure dimagranti, un prodotto sano e che non tutti sanno quanto principi nutritivi e proprietà benefiche ci può dare. Stiamo ovviamente parlando dell'Anguria e in questo sorprendente viaggio andremo alla scoperta delle sue origini e di tutta la storia che c'è dietro, ma non è tutto. Parleremo del terreno, della semina, della coltivazione e della raccolta di uno dei prodotti più consumati dagli italiani nei periodi estivi.

L'Anguria: Le sue origini


Innanzi tutto rivolgiamo l'attenzione alle origine, la storia che questo prodotto della natura ha avuto nel corso dei secoli. Ci siamo documentati ed abbiamo visto che le origini dell'Anguria o Cocomero provengono dall'Arica tropicale e cresce abbondantemente nel deserto.

Per gli abitanti della zona, l'Anguria è un dono di Dio, perché essendo un frutto ricco di acqua serve a dissetare, quindi rappresenta una sorgente naturale di acqua, ma ovviamente serve anche come cibo.

La nostra curiosità nel sapere ci ha spinto a cercare quando è stata fatta la prima raccolta e da chi. I dati ci portano a 5000 anni fa, nel popolo egiziano. Una leggenda ci racconta, che nel mito Egizio, il cocomero aveva origine dal seme del Dio Shet. Inoltre si narra che gli Egiziani mettevano le angurie sulle tombe dei faraoni, come mezzo di sostentamento per l'aldilà (perché nella loro credenza pensavano che i morti mangiassero nell'aldilà).

Nel X secolo d.C. l'Anguria ebbe una larga diffusione in Cina talmente elevata, da diventare il produttore mondiale per quei tempi. Successivamente (nel XIII secolo d.C.) venne introdotta in Europa dall'invasione dei mori.

Fu all'inizio dell'era cristiana, che questo meraviglioso frutto, fece l'ingresso in Italia. Per il suo colore rosso intenso e per la sua forma, ha inspirato i grandi maestri della pittura come Caravaggio o Matisse ad inserirli nei loro famosi quadri. Anche gli chef di ristoranti di alta classe hanno impiegato l'Anguria come un prodotto ornamentale con le fantasie più sfrenate, oltre come cibo da mangiare.

Descrizione della pianta


L'Anguria o Cocomero (citrullus lanatus) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae ed è annuale cioè può essere piantata in diversi mesi dell'anno. Ha un fusto erbaceo rampicante, foglie grandi e pelose con 3 lobi. Ha fiori maschili e femminili, frutto voluminoso rotondo o ovale e con un peso che può arrivare anche a 20kg.

L'involucro è verde e liscio, assai massiccio, presenta varie striature e chiazze bianche o giallastre. Il frutto è di un rosso intenso fuoco, ricco di semi che possono essere neri, bianchi o gialli, mentre la polpa è ricca di acqua per 90 percento e più. Il suo contenuto di zuccheri semplici la rende dolce ed è molta amata per la sua freschezza e per il fatto che è dissetante.

Anguria: Terreno, Semina, Coltivazione, Raccolta e Conservazione


Ed ecco tutto quello che devi sapere sull'Anguria. Dalla semina alla conservazione, il tutto senza segreti.

Anguria: Il Terreno
La prima cosa da fare è preparare il terreno che deve essere fresco, sciolto, ben drenato e ricco di sostanze organiche. Nel terreno si deve effettuare una profonda vangatura (30-40cm), sminuzzare finemente gli strati superficiali. Quando si realizzano i solchi, tra una fila e l'altra non create ristagni d'acqua, avendo cura di sopraelevare di 10-15cm dove si effettuerà la semina o piantagione. La distanza nelle file non deve essere meno di un metro. Nello stesso posto non si può coltivare se non passano almeno 3 o 4 anni per evitare gli attacchi dai parassiti radicali.

Anguria: La Semina
Di solito la semina si effettua tra gennaio e marzo, ma scopriamo di preciso cosa bisogna fare in pratica: Ponete il seme nel terriccio con l'apice rivolti verso il basso a circa 1cm di profondità, mentre la distanza nella fila deve essere di 100-120cm perché la pianta si allargherà è avrà bisogno di spazio. Se invece si opta per le piantine trapiantate dal vostro chiantimaio oppure per quelli comprate nei negozi la piantagione può avvenire verso la fine di aprile e maggio.

Anguria: La Coltivazione
La coltivazione è la parte che richiede la maggiore attenzione, se si vuole avere una buona raccolta, quindi si dovranno fare alcune operazione che sono molto importanti, ecco quali sono:

- Le piantine già diventate adulte devono essere cimate, asportando la seconda foglia, questo sarà il primo intervento.

- Il secondo intervento si farà sui germogli, verrà praticato dopo la terza foglia quando vi sono 5 foglie.

- Il terzo ed ultimo intervento si fa dopo la terza foglia, quando il frutto appare ben allegato alla pianta.

Inoltre il diradamento si rende necessario per limitare il numero dei frutti per ciascuna pianta, mentre le irrigazioni devono essere fatte laterali, abbondanti e con frequenza. Per evitare che le piante siano colpite dall'iodio, una malattia della pianta, scegliete piantine di varietà resistenti e successivamente nelle ore più fresche della giornata, spruzzate sulla pianta dei prodotti a base di zolfo. Fatto tutto ciò, aspettiamo semplicemente di raccogliere i frutti.

Anguria: La Raccolta
Dopo l'impegno profuso nella coltivazione, non ci resta altro da fare che raccogliere i frutti. Questo avverrà quando il peduncolo comincerà a screpolarsi e la bacca ha raggiunto le dimensioni, il colore ed il profumo che ne caratterizza la varietà. Possiamo dire che l'Anguria è matura quando la buccia è di colore verde scuro, oppure verde con venature grigie; un altro modo di riconoscere quando è maturo è quello di graffiare via un po' di buccia con l'unghia, se si stacca facilmente l'Anguria è al punto giusto di maturazione.

Anguria: La Conservazione
Affinché il prodotto si conservi bene, la temperatura deve essere tra i 10 e i 15 gradi con un tasso di umidità che deve andare dall'80 al 90 percento.

Anguria: Malattie e Parassiti


Come tutte le piante anche l'Anguria è soggetta a malattie o parassiti. Tra le crittogame segnaliamo la peronospora, l'oidio, la cladosporiasi, la trachea fusarosi e il marciume.

Mentre tra i parassiti annoveriamo:

- Gli Afidi;
- Il grillo talpa;
- Il maggiolino;
- Le nottue;
- I nematodi;
- Gli acari;

Sia le malattie che i parassiti vanno combattuti con i prodotti adeguati.

Anguria: Valori Nutrizionali


Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto:

- Acqua: 92 percento;
- Calcio: 7 mg;
- Calorie: 30;
- Carboidrati: 7,55;
- Fibre: 0,4;
- Fosforo: 11 mg;
- Grassi: 0,15 mg;
- Magnesio: 10 mg;
- Potassio: 112 mg;
- Proteine: 0,6 mg;
- Sodio: 1 mg;

La polpa dell'Anguria, di colore rosso e ricca di semi, è costituita per oltre il 90 percento di acqua, ma contiene anche un discreto quantitativo di zuccheri, soprattutto fruttosio, e vitamine A, C (8.1 mg), B e B6.

Anguria: Gli Effetti Benevoli


Per fortuna che c'è madre natura ad offrirci quei prodotti che contribuiscono a farci stare bene nei periodi estivi, come l'Anguria, ricca di acqua oltre il 92 percento e che possiede una notevole capacità dissodante oltre a svolgere un'azione diuretica. Una particolarità dell'Anguria è che nonostante il gusto sia dolce, ha un basso contenuto di zuccheri. L'Anguria possiede un basso contenuto calorico di 16 kcal e ha un buon contenuto di vitamine A, C e Potassio.

L'Anguria insieme ai pomodori, visto l'alto contenuto di Licopene, potente antiossidante, è in grado di opporsi alle malattie polmonare. Ma non finisce qui, perché l'Anguria o il Cocomero che dir si voglia, si usa anche nella cosmesi. Infatti la polpa viene usata per preparare maschere rinfrescanti ed idratanti e per rinfrescare l'epidermide. Mentre il succo si può usare come ingrediente di lozioni che ammorbidiscono e profumano la pelle. Infine, ma non per ultimo, con l'Anguria si possono preparare molte cose, come macedonie, marmellate, dolci e molto altro ancora.

Dopo avere fatto un'ampia trattazione dell'Anguria non resta altro da fare, che pensare al prossimo prodotto della natura.

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