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Giovedì, 06 Ottobre 2011  Stampa |
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La Vite: Dalle sue origini alla coltivazione - La più completa ed estesa ricerca presente nel Web

 

Quali sono di preciso le vere origini della vite?  Chi portò questa straordinaria pianta in Italia e quando?   Come si coltiva, cosa occorre per farla crescere forte e sana?  Che cos'è di preciso la potatura?  E quanti tipi di potatura esitono?  Ma sopratutto, perché è importante eseguire la potatura in questa pianta?  Questo è molto altro ancora, in un appassionante viaggio, ricco e completo di informazioni, come ad esempio il tipo di terreno, le varie tipi di piante, il frutto, i valori nustrizionali e molto molto altro ancora. Il tutto per scoprire la vite, una delle piante più famose e discusse dagli italiani. Ma non è tutto: Ci sono molte altre cose da sapere, curiosità e proverbi tutti da scoprire. Benvenuti su BeliceWeb.it e Buona Lettura.

 

Fonte e Photo Credits : Web

 

Origine e storia

Non è dato sapere la vera origine del vino, infatti sono in molti ad affermare, che la vite sia orginaria dell'India e che da qui nel terzo millennio a.C si sia diffusa prima in Asia ed in seguito nel bacino del mediterraneo.  Nell'antico Egitto la pratica della vinificazione era talmente consolidata che nella tomba di Tutankamen 1339 a.C erano incluse delle anfore contenenti vino già invecchiato da parecchi anni.


Dall'Egitto la pratica della vinificazione si diffuse ad altri popoli come gli Ebrei, Arabi e Greci; questi popoli dedicarono al vino una divinità, ovvero il  Dionisio, che simboleggiava il  Dio della convivialità.


Nel cuore del mediterraneo la vite iniziava dalla Sicilia il suo viaggio verso l'europa, diffondendosi prima presso i sabini e poi presso gli etruschi i quali divenirono abili coltivatori e vinificatori e allargarono la coltivazione dell'uva in Campania sino alla pianura padana.


Presso gli antichi romani la vinificazione assunse notevole importanza solo dopo la conquista della Grecia.


L'amore del vino ha fatto inserire Bacco nel novero degli Dei e da farsi promotore della diffusione della viticultura in tutte le provincie dell'impero romano. I Romani erano a conoscenza delle proprietà battericida del vino, al punto che Cesare distribuì il vino ai suoi soldati per debbellare una malattia che stava decimando l'esercito. La nascita del cristianesimo e il conseguente declino dell'impero romano, segna l'inizio di un periodo buio per il vino, accusato di portare ebbrezza e piacere, con la messa in bando della viticoltura.


Per contro furono, i monaci di quel periodo, assieme alle comunità ebraiche a continuare quasi in maniera clandestina la viticoltura e la pratica della vinificazione, per produrre i vini da usare nei riti relgiosi. Con il rinascimento il vino ha acquistato il suo ruolo di protagonista della coltura occidentale.
Nel XVII secolo si affinò l'arte dei bottai, divennero meno costose le bottiglie si diffusero i tappi di sughero, tutto ciò contrbuì alla conservazione e al trasporto del vino favorendone il commercio. Fù nel XIX secolo il vedersi consolidata la distintiva e straordinaria posizione che il vino occupa nella civiltà occidentale, realizzando vini sempre di qualità. Il vino divenne oggetto di ricerca scientifica e nel 1866 Louis Pasteur nel suo scritto afferma che il vino e la più salutare ed igienica di tutte le bevande, bevuto in quantità moderate e cioè un bicchiere a pasto.
Studi medici dimostrano che un moderato consumo di vino ha effetti positivi sul sistema cardiovascolare riducendo i rischi di malattie cardiache, i vini rossi sono da preferire. Sono passati 150 anni dai primi studi di Pasteur e il tempo non lo ha ancora smentito.

 

Ma anche Gesù con la madre e con i suoi discepoli, furono invitati ad un banchetto nuziale, dove mancò il vino e fu qui che Gesù operò il suo primo miracolo trasformando 6 giare di acqua in vino buono.

 

 

 

Descrizione della pianta di vite
La vite (vitis vinifera) appartiene alla famiglia delle vitaceae o ampelidea, comprendono 65 specie. La vite è una pianta arborea che per crescere si attacca a dei sostegni (tutori) mediante i viticci. Se la pianta non viene potata può raggiungere larghezze ed altezze notevoli, attaccandosi agli alberi, su parete rocciose o addirittura coprendo il suolo. E' dotata di un apparato radicale molto sviluppato che può superare anche i 10m di lunghezza. La vitis è la specie in assoluto più importante, grazie alle caratteristiche qualitative dei suoi frutti.


La pianta è composta dalle radici, dal fusto, dalle foglie, dalle gemme, dai cirri, dai fiori e dal frutto, che ora descriveremo punto per punto:

 

Le Radici
Per quando concerne le radici a seconda che la pianta derivi da seme oppure da talea si distinguono in:

  • Radici fittonanti cioè quelli originate dal seme.

  • Radici avventizie quelli originati dalla talea,che sono situati vicino il nodo.


Il Fusto
Il fusto o ceppo, o ancora tronco,  ha un aspetto contorto ed è avvolto dal ritidoma (detta anche scorza, e cioè la parte della corteccia che si trova all'esterno), quella che in buona sostanza si sfalda longitudinalmente. Ecco delle piccole curiosità :

  • Il fusto è verticale ma può assumere diverse inclinazione.

  • Le ramificazione sono chiamate germogli o pampini quando sono erbacee.

  • I Tralci quando sono lignificati, sono costituiti da nodi ed internodi, che possono avere numeri e lunghezze variabili.

  • Si chiamano Polloni invece,  se questi derivano dal legno vecchio.

Le Foglie

Le foglie dette "pampini" sono semplici e sono costituite da 5 lobi principali più o meno profondi, su una forma che spesso ricorda quella del cuore.

Le foglie sono uno degli elementi più importanti per il riconoscimento dei vitigni delle varie specie ed è infatti soprattutto grazie a quest'ultime che è stato possibile catalogare ogni tipo di vite e mettere il tutto nel giusto ordine.

 

Le Gemme
Un altra particolare cosa che si trova nella vite, sono le gemme,  che hanno origine dal meristema primario. Possono essere gemme pronte ibernanti, ma possono essere anche gemme  normali e latenti. In pratica per chi non lo sapesse, la gemma è un organo vegetativo che rappresenta il primordio di un nuovo asse vegetale, da cui possono avere origine sia le foglie, che i rami e non per ultimo anche i fiori

 

I Cirri o detti anche Viticci

Sono organi di sostegno volubili erbacei, che durante l'estate lignificano con la fine del ciclo vegetativo. A volere essere più tecnici, in botanica, vengono definiti "viticci" le foglie modificate, con funzione di sostegno (attaccandosi ai corpi vicini). Possono anche formare dei piccoli fiori.
 

I fiori

I fiori della vite non sono singoli, ma riuniti a formare un'infiorescenza detta grappolo composto o pannocchia, inserita sul tralcio in posizione opposta alla foglia. L'infiorescenza è costituita da un asse principale (rachide) sul quale ci sono i racimoli divisi in vari ordini l'ultimo dei quali e detto pedicello e porta il fiore. Il numero dei fiori per grappolo e molto variabile (fino a 100); i fiori sono ermafrodite con calice con 5 sepali, e corolla di 5 petali e 5 sono pure gli stami, l'ovario e bicarpellare e contiene 4 ovuli a seconda della vitalità degli organi maschili e femminili, sulla vite si possono trovare fiori staminiferi o pistilliferi. I grappoli possono avere forma diversa a seconda della varietà.

 

Frutto
I frutti sono delle bacche (acini) di forma e colore variabili gialli viola o bluastri raggruppati in grappoli, che presentano un esocarpo spesso pruinoso (buccia), un mesocarpo con cellule piene di succo da cui si ricava il mosto (polpa) ed un endocarpo formato da uno strato di cellule che delimitano le logge contenenti i semi (vinaccioli). La fruttificazione raggiunge il punto della perfetta maturazione in vari periodi a partire da fine luglio a seconda della specie e varietà, a settembre, ottobre.
 

 

 

 

 

 

Coltivazione
Naturalmente a noi non ci interessano i grandi impianti di vite, ma quel tanto che basta per fare il vino per la famiglia. Questo ci deve impegnare ugualmente  nella conoscenza anche se si tratta di poche piante.

 

I vitigni di uve da vino in Italia sono 300, sono suddivisi in uve da vino, da tavola ed uve da essiccare che rivestono una minore importanza.


Per il loro utilizzo in genere si fa riferimento ai disciplinari di produzione, per esempio D.O.C (denominazione di origine controllata), ed I.G.T.  (indicazione geografica tipica), ognuno dei quali interessa zone diverse, differenziandosi degli altri;  inoltre abbiamo uve da vino rosse, uve da vino bianco ed uve per spumanti. I vitigni possono essere distinti tra loro grazie all'ampelografia, scienza che si occupa della descrizione morfologica delle specie e varietà della vite, inoltre studia le caratteristiche fenologiche, le attitudini culturali e tecnologiche e cioè la composizione delle bacche, zuccheri, aromi, sostanze coloranti ect...
 

Le coltivazione di vino bianco più importanti sono: Chardonnay, i Pinots (Francesi), Riesling (Tedesco) molto diffuso nel nord Italia, Tokai  friulano (Friuli-veneto), Verdicchio (Marchigiano), Catarratto (Sicilia), Malvasia, Moscati ed i Trebbiani (Sardegna).

Le coltivazione di vino rosso più conosciuti sono: Cabernet Francese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Barbera, Dolcetto, Nebbiolo
(Piemonte), San Giovese, Monte Pulciano (centro Italia), Lambrusco (Reggio Emilia), Canaiolo (Toscana), Gaglioppo (Calabria), Primitivo (Taranto),   Nerelli (Sicilia).
 

Vitigni bianchi come lo Chardonnay, i Pinots (bianco, grigio e nero), i Moscati, le Malvasie, il Riesling ed il Verdicchio si adattano per fare spumanti.


La coltivazione di uve da essiccare è realizzabile in climi caldi e asciutti. Per ottenere una produzione di qualità sono preferibili le uve apirene, a maturazione precoce, con acini che rimangono morbidi e non appiccicosi; le varietà utilizzate sono il Sultanina, il Corinto e lo Zibibbo.
 

Ed ora passiamo nel vivo della coltivazione vera e propria.
 

 

Realizzazione di un impianto di vite

La prima cosa da fare per la realizzazione di un impianto di un vigneto è la disposizione dei filari. Questa sarà fatta in funzione del tipo di terreno.

L'orientamento climatico nord-sud dei filari consentono meglio le esigenze di luce della specie.

Per la scelta delle barbatelle, per andare sul sicuro, sono quelli certificate con cartellino azzurro al fine di avere garanzie, sia genetiche che sanitarie.

La scelta di una coltivazione va effettuata in base alle condizione climatiche della zona, di solito è meglio evitare i vitigni troppo precoci negli ambienti troppo caldi, quelli tardive nei climi freddi.

Per consentire il passaggio della motozappa si deve lasciare uno spazio tra le file di almeno 2,5m,  una volta presa visione di tutti i lavori da eseguire.

 

 

I lavori da eseguire sono i seguenti:
1 - Livellamento del terreno ed eventuale spietramento.

2 - Lavorazione a doppio strato tramite ripuntatore che incide il terreno non ribaltando le zolle, fino a 120cm circa di profondità, seguita poi da una normale aratura di circa 30-50cm.

3 - Fertilizzazione dell'impianto con letame e concimazione con fosforo e potassio.

4 - Nel caso di terreni soggetti a ristagno idrico, creare una rete scolante mediante fossi.

5 - Affinamento del terreno.

6 - Tracciamento dei sesti e picchiettatura per la messa delle barbatelle.

7 - Le barbatelle vengono piantate a novembre, in modo tale che possano beneficiare delle pioggie autunnali e da consentire lo sviluppo delle radici che saranno pronte in primavera per il germogliamento.

 

Le barbatelle possono essere piantate con diverse modalità che sono:
Scavo di una buca 20x20cm circa, profonda 30cm e fatta con la forchetta o con le macchine trapiantatrice. Non nel nostro caso, trattandosi di un orto di famiglia.

L'impianto a forchetta consiste nella bucatura del terreno con una specie di forchetta, per poi inserire la barbatella con la radice lunga 3-4cm.

Il punto di innesto deve risultare sopra il livello del terreno, altrimenti non può emettere radici;  in passato veniva coperto con un cumuletto di terra per evitare danni da freddo, dal vento e dal sole, oggi questa tecnica non attua più, in quanto il punto di innesto è rivestito con la paraffina.

 

 

Pacciamatura
Dopo avere piantato le barbatelle, il lavoro da fare è la pacciamatura che consiste nel ricoprire la fila interessata con dei film plastico nero; questo favorisce un maggiore sviluppo delle viti durante i primi anni dell'impianto. Anche gli involucri di plastica permettono un elevato sviluppo al primo anno, esplicando una protezione contro i diserbanti, i roditori e lo sviluppo delle erbe infestanti.

 

Pali

Lo stesso anno o l'anno successivo ad esso si deve costruire una robusta impalcatura per sostenere la parte aerea della pianta. Per prima cosa si interrano per 50-80cm i pali posti ogni 5-6m l'uno dall'altro, che in genere hanno una di 2,50-3m. Possono essere di metallo o di cemento armato che sono i più usati grazie alla loro flessibilità e resistenza alle sollicitazioni. Successivamente si tende il filo e i tutori di ferro in prossimità delle piantine fissati ad esso.

 

 

I fili di acciaio
I fili di acciaio zingato (1,5-2,7mm) vengono generalmente posizionati su 3-4 piani, 2 per ogni piano (doppio filo di contenimento), succesivo al primo alfine di contenere la vegetazione. I fili devono stare sempre in tensione, la quale si regola mediante tende filo fissi o mobili in testa ai filari ci sono ancore composte di piastre in cemento o da viti elicoidali in ferro che hanno il compito di dare stabilità all'impalcatura.

 

La vita media di un vigneto dura 30 anni, il reimpianto sullo stesso terreno è sconsigliato in quanto possono manifestarsi fenomeni di stanchezza del terreno, provocati da parassiti e fungine,che causano marciumi radicali. La cosa consigliata e quella di aspettare almeno 3 anni per una nuova piantagione.

 

Vi sono anche altre tecniche colturali, quella ad alberello cioè senza pali e quella a tendone. Quest'ultima tecnica viene fatta in ambienti climatici con elevata radiazione luminosa e bassa umidità dell'aria. Infatti è molto diffusa in Puglia, Campania e Sicilia ed è consigliata sopratutto per le uve da tavola. Infine c''è ancora un'altro sistema di coltura, ed è il pergolato.

 

 

Potatura
La potatura è la parte più impegnativa ed importante, perchè qui sta il segreto della produzione Un antico proverbio dice : << Buona  potatura, vendemmia sicura >>. Questo perchè, proverbio a parte, senza una buona potatura la pianta si estenderebbe troppo con il risultato che avrebbe tanti tralci e tante foglie, ma pochi frutti.

 

Inoltre la potatura deve essere vista come una "specie" di progranmmazione, che cerca di dare un buon equilibrio ai vari organi della pianta, affinchè la parte aerea sia proporzionata alla parte radicale e la linea nutritiva sia ripartita in modo tale da dare la migliore produzione possibile.

 

Quello che si deve fare è agire in questo modo:
1 - Durante la coltivazione bisogna eliminare la parte non produttiva.

2 - Raggiungere un buon equilibrio tra vegetazione e produzione. Molto importante!

3 - Si deve preparare la pianta ad una più alta esposizione solare in modo di avere una completa maturazione dell'uva.

4 - Raggiungere una buona aerazione che riduca il pericolo di malattie.

 

 

Ma c'è ancora tanto da dire sulla potatura. Non tutti sanno infatti, che esistono varie tipi di potatura, e che essa si divide in :

  • Potatura di coltivazione

  • Potatura di produzione

Ma non è tutto, perchè la potatura di produzione a sua volta si divide in :

  • Potatura secca e cioè quella invernale

  • Potatura verde e cioè quella estiva

 

Ma come sempre a noi di BeliceWeb.it non ci piace fermarci alla punta dell'iceberg, sapendo che rappresenta il solo 10% di tutto l'intero blocco. Ed allora scendiamo più in basso alla scoperta della potatura in maniera più approfondita. Ed anche in questo caso di cose interessanti ne abbiamo scoperto parecchie. Ecco che cosa!

 

In questa immagine prelevata dal sito Vinimania.com (un sito molto interessante)

si può vedere un uomo alle prese con la potatura.

 

 

Potatura di coltivazione

Le barbatelle per i primi 3 anni di sviluppo richiedono cure adatte.

Il primo anno dopo averli piantati, la barbatella viene tagliata a 2-3 gemme, poi si lasciano crescere 2 germogli più robusti, questa prima potatura viene effettuata in autunno o prima del germogliamento.

Il secondo anno nella potatura si porta il tralcio a 3 gemme e si fanno crescere 3 germogli, inseriti nella parte alta alta del fusto, che verranno disposti a ventaglio e sostenuti; alla fine del secondo anno se la vite risulta abbastanza robusti occorre decidere la forma di coltivazione e modellare il fusto verticale in funzione della scelta.

 

 

 

Potatura verde

La potatura verde si effettua durante il periodo vegetativo serve a ridurre lo sviluppo troppo abbondante, a cercare nuovi spazi, per una corretta aerazione e ridurre così il pericolo di peronospera e muffe grigie. Serve anche per dare più luce e quindi più sole per una completa maturazione.

Nella potatura verde o estiva si legano i germogli in modo che crescano in modo ordinato e non creino ombreggiature. Queste operazione sono molte delicate in quanto influiscono direttamente sul metabolismo della pianta, richiedono inoltre proprio per la loro delicatezza molte ore di lavoro.

 

 

Potatura di produzione

Il terzo ed il quarto anno inizia la produzione vera e propria scelta la forma di potatura sarà indirizzata solo ed eslusivamente alla fruttificazione; e secondo le varie forme di coltivazione si dovranno stabilire quali e quanti tralci, speroni e gemme devono essere tenuti.

 

 

Potatura secca

La potatura secca viene effettuata nel periodo invernale dopo la vendemmia ed è la più importante perchè serve a dare l'impostazione per la nuova annata. In funzione ai tagli si divide in :
1 - Corta, dove il tralcio è tagliato corto, a sperone, lasciando da 2 a 3 gemme.

2 - Lunga,  quando il tralcio ha dalle 4 alle10 gemme.

3 - Lunghissima, quando il tralcio ha un numero di gemme superiore a 10.

 

Ma credete che sia finita qui?   Ma quando mai, ci sono ancora molte altre cose da sapere. Eccole qui :

La potatura si definisce mista quando sulla stessa pianta si lasciano speroni a legno di 2-3 gemme e tralci lunghi con 5 gemme o più.

 

Nella potatura secca vi sono delle regole generali che bisogna conoscere e rispettare:
1 - Se su un tralcio si lasciano molte gemme, i futuri germogli saranno meno sviluppati, ma se si taglia troppo si può deprimere la vigoria della pianta. Quello che serve in questo caso è il giusto equilibrio.
2 - Se una vite ha problemi di vigoria eccessiva si dovranno lasciare più gemme del normale.

3 - Se abbiamo una vite debole si farà una potatura povera lasciando poche gemme.

4 - La scelta della potatura da praticare è determinata dalla produzione di uva nel suo insieme, cioè sia nell'aspetto qualitativo che quantitativo.

5 - E' buona regola fare la potatura secca in 2 tempi:

  • Prima si eliminano i capi a frutto che hanno fruttificato.

  • In secondo tempo si definiscono i nuovi capi a frutto e gli speroni a legno.

6 - Nelle zone a clima caldo la potatura può iniziare a partire dalla caduta delle foglie, mentre nelle zone fredde è meglio farla a fine inverno.

7 - Nelle potature i tralci rimasti sulla vite dovranno essere opportunatamente legati per non correre il rischio di essere strappati dal vento e per fare in modo che crescano in modo ordinato.

 

E per la potatura è tutto. Le nostre ricerche per raggruppare tutto ciò sono durate molte settimane. Settimane intense di lavoro!
 

 

Malattie e parassiti

Le malattie della vite sono: l'acinelatura, muffa grigia, oidio, peronospera, tignola; mentre i parassiti sono la filossera, piralidi ecc.

Le malattie della vite non sono solo di origine grittogama o parassitaria, ma entrano in gioco le alterazione degli organi della pianta, dovute o alle avversità atmosferiche o a carenze organiche della pianta.

 

 

Valori nutrizionali

Per i valori nutrizionali ecco il sito che vi consigliamo di visitare:

 

Foglie di vite: Calorie e valori nutrizionali

I valori di questa tabella si riferiscono a 100 grammi di prodotto.

http://ricette-calorie.com/valori-nutrizionali/foglie-di-vite.php

 

 

 

Effetti benevoli

Il succo di uva è ricchissimo di antiossidante ed è indicato nelle diete disintossicanti e depurative.

L'uva possiede una proprietà antiffiammatorie, antivirale e vasoprotettrici.

E' un ottimo aiuto per combattere la stitichezza.

Il succo di uva ha proprietà rinfrescanti, rimineralizzanti e vitaminizzante sopratutto la vitamina(C).

L'uva ha pure una buona fonte di potassio di calcio ed acidi organici; contiene grandi quantità di zuccheri, sopratutto fruttosio e glucosio che la rendono sconsigliata ai diabeti, molta digeribile, utile per combattere la dispepsia, calcolosi urinaria e delle vie biliari.

Sono composte da circa 80% di acqua, buona per le cure dimagranti.
Dall'uva ottenuta possiamo poi ottenere ottimi vini.

 

 

E quando si parla di vite, uva e vino, sicuramente i proverbi non mancano. Allora abbiamo deciso di cercarne alcuni, quelli più comuni e di inserirli ad opera di completezza in questo appassionante viaggio durato, almeno per noi, parecchie settimane.

 

Ecco quindi qualche proverbio che a tal  proposito non "guasta" come il vino ^_^
1 - Chi zappa la vigna d'agosto la cantina riempie di mosto.

2 - Quando la barba fa bianchino lascia la donna e tiene il vino.

3 - Buon vino fa buon sangue.

4 - Nelle botte piccola ci sta il vino buono.

5 - A San Martino (l'11 novembre) ogni mosto diventa vino.
 

 

Conclusioni
In questo viaggio abbiamo messo sotto il microscopio la vite e di cose belle ed interessanti ne abbiamo scoperte parecchie. Ci sono volute settimane intere per preparare il tutto, ma lo abbiamo fatto come sempre, con il grande amore e con l'enorme voglia di sapere, capire e scoprire quello che ci circonda. A voi tutti, a presto!

 

 

Qui c'è dell'altro:

 

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Storia, origini e proprietà benefiche di un prodotto che non deve assoluamente mancare in tavola. Dalla sua coltivazione fino ad arrivare nelle nostre tavole, ma non è tutto: Scopriremo i valori nutrizionali, i parassiti che lo attaccano e molto altro ancora, come ad esempio i 10 rimedi naturali per ritrovare il proprio bessere fisico con le ricette antiche della buona nonna. Tutto questo e molto altro, in questo appassionante viaggio da non perdere, tutto dedicato alla scoperta dell'aglio....
Aglio prodotti naturali

 

Patata: Tutto quello che devi sapere sulla Patata
Storia, origini e proprietà benefiche di un prodotto che non deve assoluamente mancare in tavola. Dalla sua coltivazione fino ad arrivare nelle nostre tavole, ma non è tutto: Scopriremo i valori nutrizionali, i parassiti che l'attaccano e molto altro ancora.Questo e molto altro, in questo appassionante viaggio da non perdere, tutto dedicato alla scoperta della Patata...
Patata prodotti naturali
 

Melanzane - Prodotti Naturali
In questo articolo faremo conoscenza di un'altro ortaggio della natura, bello da vedere anche se rispetto ai pomodori trattati precedentemente ha poche proprietà nutrizionali ,ma sono buone da mangiare. Andiamo a fare quest'altro viaggio della conoscenza, cominciando dalle origine...
Melanzane prodotti naturali
 

Peperoncino - Prodotti Naturali
Alla scoperta del Peperoncino: Dalla coltivazione alle proprietà nutruzionali, ecco a voi il Peperoncino. Un Prodotti buono e genuini di Madre Natura. Origini, semina, coltivazione e tutti i benefici che si possono ricavare con il Peperoncino. Questo e molto altro in questo appassionante articolo alla scoperta dei Peperoncini...

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Peperoni - Prodotti di Madre Natura
Alla scoperta della Peperoni: Dalla coltivazione alle proprietà nutruzionali, ecco a voi i Peperoni. Prodotti buoni e genuini di Madre Natura. Origini, semina, coltivazione e tutti i benefici che si possono ricavare mangiando i Peperoni. Questo e molto altro in questo appassionante articolo alla scoperta dei Peperoni...
Peperoni prodotti naturali
 

Zucca: Ecco a Voi la Zucca - Prodotti di Madre Natura
Alla scoperta della Zucca: Le origini della Zucca sono da ricercare nell'America Centrale, poichè i semi più antichi sono stati trovati in messico nel 7000 a.c. Per i nativi americani era un alimento base della loro dieta. Furono gli indiani ad insegnare ai primi coloni a coltivare la zucca, che con le patate ed il pomodoro è stato uno dei primi ortaggi ad essere importato in Europa e in Italia.. Questo e molto altro, alla scoperta della Zucca. Dalla sua coltivazione ai suoi benefici ed alle proprietà nutruzionali...
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Zucchine: Prodotti di Madre Natura
Alla scoperta delle Zucchine: La Zucchina e originaria dell'Asia Meridionale (Himalaya) e dell'America Centrale (Messico). Cominciò a diffondersi in Europa nel XVI secolo ed oggi e coltivata in tutti i continenti. La zucchina fu molto apprezzata dal popolo greco sia dagli uomini che dalle donne per il gusto e le pietanze a cui si prestava; Gli italani come sempre, popolo fantasioso, apprezzarono la Zucchina reinserendo tutte le ricette che si erano perse nel tempo. Questo e molto altro, alla scoperta della Zucchina...
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Come fare i Pomodori Secchi
Come fare i Pomodori Secchi? Ecco una guida per fare da soli i Pomodori Secchi. Seguiteci in questo viaggio per scoprire come fare...
Come fare i pomodori secchi

Come fare l'Estratto di Salsa o la Salsa Secca
Come fare l'Estratto di Salsa in gergo chiamata anche Salsa Secca? Seguici in questo viaggio per scoprirlo...
Come fare l estratto di salsa o la salsa secca
 

Come fare i Pomodori Pelati in Casa se non possiedi un orto
Se non possiedi un orto è vuoi fare i Pomodori Pelati in casa una piccola produzione, quindi per uso domestico, continua la lettura di questo articolo. Ma come si fa il Pomodoro Pelato? Seguici in questo viaggio per scoprirlo...
Prodotti naturali:come fare la salsa di pomodoro

 

Come fare i Pomodori Pelati in Casa se  possiedi un orto
Se possiedi un orto puoi fare una grande quantità di Pomodori Pelati in maniera semplice e veloce. Poi potrai conservare il tutto in un luogo fresco come ad esempio una cantina ed avere a portata di mano un prodotto naturale e genuino, sempre pronto a soddisfare il tuo palato, che potrai mangiare  a tavola con grande soddisfazione. Ma come si fa il Pomodoro Pelato?   Seguici in questo viaggio per scoprirlo...
Prodotti naturali:come fare la salsa di pomodoro

 

Come fare la Salsa di Pomodoro
Ecco tutto quello che devi sapere per fare la Salsa di Pomodoro in Casa: Gustosa e Genuina. Come si fa la Salsa di Pomodoro? Ecco tutto quello che devi sapere per fare una buonissima Salsa di Pomodoro. Una guida passo passo per riuscire a fare tutto da solo ed alcune gustosissime ricette per preparare con la Salsa di Pomodoro piatti genuini e nello stesso tempo gustosissimi...
Prodotti naturali:come fare la salsa di pomodoro

 

I Pomodori - Coltivazione, Origine e Proprieta' Nutrizionali
E' stato deifinito il re della tavola. Stiamo parlando del Pomodoro, prodotto naturale ricco di sostanze benefiche per il nostro organismo. Quali sono le sue origini? Come si coltiva il Pomodoro? Quali sono i reali benefici per il nostro organismo? Questo e molto altro ancora in questo affascinante viaggio alla scoperta dei prodotti che fanno bene alla nostra salute. Ma non è tutto: Ci sono metodi che grazie all'utilizzo del Pomodoro riescono a combattere le fastidiosissime zanzare...
Pomodori prodotti naturali ed effetti benefici
 

I Ceci - Dalla Semina alle Proprieta' Nutrizionali
I Ceci, un tesoro naturale di vitamine con lo scopo di portare benefici al nostro organismo. Dalla semina alla raccolta, scopriamo i Ceci, un prodotto naturale ricco di fosforo, magnesio e non solo. Un altro affascinante viaggio alla scoperta dei prodotti genuini, che madre natura ci ha donato...

 

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